Grafici trading: l’inerzia, l’ampiezza e la significatività di una media mobile (parte I)

Prima di passare all’analisi dei metodi di utilizzazione operativa delle medie mobili, è opportuno soffermarsi su alcuni concetti fondamentale e comuni a tutte le medie mobili. Con un semplice sguardo al grafico si possono già trarre le prime conclusioni.

  1. Le medie mobili formano curve con minor ampiezza tra minimi e massimi
  2. Il loro profilo è dolce e quasi senza asperità
  3. I massimi ed i minimi si manifestano con ritardo rispetto al grafico dei prezzi
  4. Una media mobile ponderata anticipa sempre il movimento della corrispondente media mobile semplice.

Queste quattro affermazioni sono tutte riconducibili al concetto di inerzia orizzontale e verticale. L’inezia verticale è appunto espressa da un appiattimento della curva della media mobile rispetto al grafico dei prezzi. L’inerzia orizzontale è data invece dal ritardo con cui si registrano i massimi ed i minimi sulla curva della media sempre rispetto all’indice di riferimento. Dalla quarta affermazione si può dedurre che le medie mobili ponderate, linearmente od esponenzialmente, sviluppano un’inerzia verticale ed orizzontale inferiore alla corrispondente media mobile semplice.

In questo fenomeno chiamato inerzia sta buona parte dei pregi e dei difetti di queste curve. Tutte le caratteristiche enunciate tendono a diventare più evidenti man mano che aumentano i giorni di calcolo. Risulta quindi evidente che l’inerzia (orizzontale e verticale) è funzione dell’ampiezza della media mobile. L’inerzia della media è anche quella che determina la sua sensibilità. Un altro aspetto che merita un’attenzione particolare è proprio quello relativo al numero dei dati che formano la media. La scelta dell’ampiezza è determinante per il tipo di informazione che si vuole ottenere. Scegliere una medi di breve vuol dire essere orientati al trading, mentre sceglierne una di lungo implica necessariamente un orientamento ad un’operatività di ampio respiro. Non esiste una classificazione numericamente precisa per definire una media di breve, medio o lungo.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 06/09/2011
Categoria/e: Guida, Primo piano, Trading Online.



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