Grafici trading: il concetto di momentum (parte II)

Quando la linea del momentum passa sotto lo zero, il trend rialzista è ancora virtualmente in forza ma ha un tasso di crescita progressivamente minore. Questo si traduce tecnicamente con il concetto di perdita di momentum del movimento in atto.

E’ importante sottolineare che il momentum misura la differenza fra due prezzi in un intervallo di tempo. Affinché la linea dell’indicatore sia crescente, è necessario che l’ultima chiusura sia maggiore del prezzo registrato 10 giorni addietro (se l’ampiezza del momentum è uguale a 10). Se i prezzi incrementassero solamente dello stesso livello percentuale, il momentum avrebbe un andamento piatto. Viceversa, se l’incremento dell’ultimo prezzo è inferiore al primo, il momentum assume valori decrescenti.

Il grafico del momentum ha una linea dello zero. Questa linea può essere usata per fornire i segnali di acquisto o vendita. Il superamento dello zero, in generale, rappresenta un segnale di acquisto, viceversa la sua perforazione è un segnale di vendita. Tuttavia, occorre sottolineare ancora che l’analisi del momentum non può assolutamente essere disgiunta dal chart reading. Perciò, le indicazioni fornite dagli oscillatori non possono essere usate per operare in maniera opposta al trend prevalente. Le posizioni long possono essere assunte quando l’indicatore supera la linea dello zero e contemporaneamente ci si trova in un trend rialzista. Viceversa, in caso di segnale di vendita.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 06/10/2011
Categoria/e: Guida, Primo piano, Trading Online.



Lascia un commento

SpotLight

Collegati | Copyright 2010-2017 BorsaeFinanza.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655