Moody’s: la sua scure si abbatte sui colossi italiani

A quanto pare Moody’s non ha finito di colpire e dopo aver declassato la nostra economia e il rating del nostro Paese, ecco che ora olpisce anche molte delle aziende pubbliche e private, i colossi italiani.

Il taglio inizia proprio dalle banche e in particolare da Intesa San Paolo (da Aa3 ad A2 con outlook negativo su lungo periodo) e Unicredit mentre ha avuto riconferma Generali anche se c’è stata una revisione al ribasso dell’ outlook da stabile a negativo. Ma la lista è lunga e tra i diversi nomi ritroviamo anche colossi industriali ed energetici come Eni, Enel, Terna, Finmeccanica, Poste italiane e Cassa depositi e prestiti.

In particolare per Eni c’è stato un downgrade sul rating di lungo termine da Aa3 ad A1, con outlook negativo; per Enel da A2 a A3 con outlook negativo sul lungo termine. Per Finmeccanicada A3 a  Baa2 con outlook stabile sul lungo periodo e per Terna da A2 ad A3 sul lungo termine con outlook negativo e da Prime-1 a Prime-2 su breve periodo.  Colpiti anche enti locali tra cui le province autonome di Trento e Bolzano.

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 06/10/2011
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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