Sciopero benzinai, una protesta a metà

Code e ancora code ai distributori di benzina nelle scorse ore per cosa?

Gli italiani corrono a spendere soldi per la benzina in previsioni di una serrata lunga 3 giorni e alla fine scoprono che, anche questa volta, i sindacati sono spaccati a metà. I gestori di Fegica e Faib-Confesercenti hanno confermato lo sciopero dei benzinai lasciando da parte il tentativo fallito da parte del Governo di mediare.

Sull’ altro fronte però, quello opposto, mentre quelli della Figisc e Anisa Confcommercio hanno deciso di sospenderlo. Il sottosegretatio allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, al termine dell’ incontro”Ritengo che sia stato un atto di irresponsabilità la conferma dello sciopero da parte di alcune sigle sindacali, visto anche il momento” e ancora: “abbiamo fatto delle proposte esaustive in linea con l’impegno del ministro Romani. Per questo per il governo lo sciopero è ingiustificato. Romani ha assicurato di rendere strutturale il bonus fiscale in accordo con il Ministero dell’Economia. Da parte di alcuni d’era bisogno di maggiore responsabilità”.

Il governo ha proposto la stabilità del bonus fiscale, un incremento di un millesimo del prezzo della benzina con l’esenzione da parte dei gestori della commissione su carte di credito.

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 09/11/2011
Categoria/e: Primo piano, Soldi e Risparmio.



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