Crisi Economica, anche per Spagna e Francia “lacrime e sangue”

Dopo Grecia e Italia presto altri Paesi europei potrebbero finire nel fango a cominciare proprio dal “boa” Sarkozy che dovrà tenere ben salda la nave francese se vorrà arrivare a fine legislatura, altro che nuova candidatura. Le tensioni sul mercato finanziario restano alte e così a finire sotto “torchio” questa volta saranno proprio Francia e Sagna i cui spread hanno toccato nuovi massimi rispetto al Bund tedesco.

Ma se questo non bastasse altri segnali hanno messo in allerta i Paesi a cominciare da un forte aumento dei rendimenti nell’asta di titoli di stato spagnoli a 10 anni. Madrid ha collocato titoli per 3,56 miliardi di euro e i rendimenti sono saliti al 6,975%, sui massimi dal 1997. Stessa cosa per la Francia che ha collocato titoli in scadenza a settembre 2013 per un ammontare di 950 milioni di euro con rendimento medio dell’1,85% rispetto all’1,31% dell’asta di titoli con scadenza lo scorso 20 ottobre.

A questi segnali la Francia deve sommare anche il livello di crescita fermo e il debito classificato come il peggiore tra i 6 Paesi Ue che godono di un rating Tripla A.

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 19/11/2011
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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