Crisi Economica, nuovo stop per Obama “colpa dei Repubblicani”

Se in Europa la crisi sta mietendo Paesi e Governi che cadono con effetto domino, anche per Barack Obama il tempo sta per scadere. Le elezioni di metà mandato lo hanno lasciato ko e il suo Governo è ormai stagnante da un pò e le sue promesse sono rimasti sogni irrealizzabili.

Come se non bastasse ieri è arrivato un altro stop proprio riguardante il suo piano per mettere in sesto i conti pubblici. Obama aveva messo in piedi una supercommissione per trovare una via di uscita per risanare i conti ma a quanto pare è stato un buco nell’ acqua in piena regola. In una nota si apprende: “Dopo mesi di duro lavoro siamo giunti alla conclusione che non ci sono accordi bipartisan raggiungibili entro la scadenza fissata” per il 23 novembre.

Non c’è stato un incontro tra le proposte delle due parti per arrivare ad un taglio di 1200 miliardi nei prossimi 12 anni così come aveva richiesto la legge  per l’innalzamento del tetto del debito pubblico e questo significa che a partire dal 2013 scatteranno dunque tagli automatici e trasversali  in tutti i settori così come sanità e difesa.

Anche se c’è ancora un anno per lavorare, Obama ha accusato proprio i repubblicani.

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 22/11/2011
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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