Forex, definizioni operative

Il rapporto di cambio tra due valute può essere espresso in due modi, quante unità di valuta sono necessarie per avere un’unità dell’altra valuta e viceversa.

Per esempio, se si afferma che sono necessari 1.2900 usd per avere un euro o se si afferma che sono necessari 0.7750 euro per avere un usd si sta dicendo la stessa cosa (1/1.2900=0.7750).

La moneta al numeratore sarà la moneta certa, quella al denominatore la cui quantità varia al variare del prezzo, sarà la moneta incerta.

La scelta di esprimere il rapporto di cambio in un modo o nell’altro è solo convenzionale.

Convenzionalmente:

  • L’euro è sempre la valuta certa, ovvero i cambi vengono quotati indicando quante unità di un’altra valuta sono necessarie per un’unità di euro. Ovvero l’euro è sempre al numeratore del rapporto di cambio.
  • La sterlina è al denominatore contro l’euro ma al numeratore contro tutte le altre valute.
  • Il dollaro statunitense è al denominatore contro l’euro, la sterlina, il dollaro australiano ma è al numeratore contro tutte le altre valute.

Fino all’entrata in vigore dell’euro, la divisa di riferimento era il dollaro statunitense (usd) e le quotazioni venivano definite “incerto per certo” quando esprimevano la quantità di divisa locale necessaria per acquistare o vendere “UN” dollaro statunitense. Venivano definite “certo per incerto” quando esprimevano la quantità di divisa locale. Vengono ancora espressi in termini di “certo per incerto” alcune quotazioni (contro usd) fra cui le principali sono quelle della sterlina inglese (gbp), del dollaro australiano (aud) e neozelandese (nzd).

Con l’avvio dell’euro, tutte le monete, incluso il dollaro statunitense, vengono di norma quotate come quantità di divisa necessaria per acquistare o vendere un euro; queste quotazioni sono dette di tipo “certo per incerto”. In sintesi oggi sono dette “certo per incerto” le quotazioni:

  • gbp / usd
  • aud / usd
  • nzd / usd
  • eur / usd
  • eur / tutte le altre valute.

 La nascita dell’euro e la quotazione da subito diffusa di quantità di divisa locale per un euro ( compresa la gbp, l’aud e l’nzd oltre all’usd) ha comportato anche la modifica di una definizione ritenuta indiscussa fino alla fine del 1998. Si definiva infatti SPOT RATE la quotazione di una qualsiasi divisa contro l’usd, mentre veniva definito CROSS RATE la quotazione di due divise “terze” rispetto all’usd.

Ora invece, tutte le quotazioni contro euro vengono definite comunemente “spot rate” e con il termine “cross” si identificano le quotazioni che coinvolgono due divise “terze” rispetto sia all’euro che al dollaro statunitense.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 28/11/2011
Categoria/e: Guida, Primo piano, Trading Online.



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