Pensioni e Art.18, l’ Europa chiede subito manovra da 11 miliardi

Il primo passo del Governo Monti sarà una manovra da 11 miliardi di euro?

Questo, almeno, è quello che ha chiesto l’ Unione Europea specificando la richista di interventi su pensioni e art. 18. E’ questo quello che figura nel Rapporto sul nostro Paese firmato da Olli Rehn, commissario agli Affari economici e monetari, i cui particolari sono stati anticipati da Repubblica. E così della serie Berlusconi è il male italiano ecco che arriva la sentenza: “le debolezze strutturali dell’Italia sono precedenti alla crisi globale, non partono da essa” ma la perdita della fiducia da parte degli investitori è dovuta soprattutto alla mancanza di riforme strutturali ”negli ultimi dieci anni”.

L’ unico modo per risollevare le sorti del Paese è il pareggio di bilancio entro il 2013 e questo spetta proprio al governo Mario Monti con cui ”l’Italia deve affrontare rapidamente le sfide formidabili che ha di fronte. Ma il rapporto non fisce qui visto che per le pensioni Rehn chiede ”la sospensione dell’indicizzazione automatica degli assegni all’indice dei prezzi, tranne che per gli assegni piu’ bassi, in caso di crescita negativa” mentre sull’ articolo 18 chiede maggiore mobiità e meno rigidità.

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 29/11/2011
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



1 commento per “Pensioni e Art.18, l’ Europa chiede subito manovra da 11 miliardi”

  1. Enry

    Ma non avete ancora capito che non ci sarà nessun pareggio di bilancio nel 2013, ma sarà un continuo rincorrere adeguamenti a scapito delle fasce più deboli? Fra qualche mese spunterà un’altra manovra ( Aprile 2012)? Cosa c’entra l’articolo 18? Da quando il bilancio si pareggia licenziando dei lavoratori per assumerne degli altri. Se licenziamo 10 lavoratori e ne assumiamo altri 10, pareggiamo i conti? Siamo allo sbando, dobbiamo lavorare di più, ( il sottoscritto dal 1995 ad oggi si è visto un aumento di 8 anni di contributi per andare in pensione facendomi rimanere beffato per 2 volte). Senza parlare delle penalità, se si va in pensione con 43 anni di contributi ma non 66 di età, così il sottoscritto deve lavorare per un totale di 47 anni. La domanda nasce spontanea, recitava un noto giornalista! Ma un macchinista di ferrovia ( sono un macchinista ) può guidare il treno per 47 anni????

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