Recessione: gli italiani dicono addio al mattone e le richieste dei mutui crollano

Si può dire che ormai siamo in recessione o come dice la Merkel “siamo seduti su una polveriera”. Il “bello” è che per uscire dalla crisi profonda in cui siamo ci vorranno anni e non basterà l’ intervento del neo Governo Monti a cambiare le cose.

Alla luce di questo gli italiani, non solo si allontanano da banche e poste ma anche dagli investimenti sul mattone. Secondo i dati Istat sulle transazioni immobiliarisi è registrato un forte calo delle compravendite nel secondo trimestre dell’anno con un -3,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se non si può parlare di un vero e proprio crollo nelle compravendite possiamo farlo però per il mercato dei mutui ch nel secondo trimestre di quest’ anno ha registrato un calo superiore agli 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Mario Breglia, presidente dell’istituto indipendente di ricerche  Scenari Immobiliari, “annuncia”: «Il 2011 potrebbe concludersi con un calo delle compravendite del 7-8% e dei mutui anche superiore al 15%. La domanda di nuove abitazioni resta sostenuta ma la stretta delle banche nell’erogazione dei finanziamenti per la casa si fa sempre più pesante e in genere chi compra, se non viene sostenuto dagli istituti di credito, non ha la liquidità necessaria per completare l’operazione».

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 04/12/2011
Categoria/e: Mutui, Primo piano.



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