Recessione, un nuovo allarme arriva da Bankitalia

A quanto pare la tanto attesa manovra incassa un segnale di pericolo anche da parte del governatore della banca d’ Italia, Ignazio Visco, e dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino.

In Commissione Bilancio della Camera si è discusso, infatti, della durezza della riforma Monti e della possibilità di sostenerla. Visco ha sostenuto, infatti, che, se da un lato la manovra era necessaria per un pareggio di bilancio già nel 2013 dall’ altra bisogna, in qualche modo, sopperire alle dure controindicazioni ovvero una riduzione del Pil di mezzo punto nei prossimi due anni.

E Giampaolino rincara la dose, aggiungendo che la crisi ha già mandato in fumo 200 miliardi di euro di Pil e come se questo nuovo allarme non bastasse si prospetta un futuro in una «spirale negativa» sotto i colpi di una pressione fiscale che lieviterà fino al 45%.
Visco ipotizza una boccata di ossigeno con l’ annullamento dell’ aumento delle aliquote Iva di due punti nel prossimo mese di settembre grazie alla lotta all’ evazione e la riduzione del cuneo fiscale sulle retribuzioni.  

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 10/12/2011
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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