Moody’s: sottopressione le borse europee. L’asta dei Bot non frena lo spread

La seconda agenzia di rating americana teme ulteriori shock per l’Eurozona e lo spread prende il volo.

 

MILANO – Una seduta molto pesante quella di quest’oggi sui mercati del Vecchio continente dopo l’annuncio dei provvedimenti da parte di Moody’s. Moody’s conferma la sua intenzione riguardo la revisione dei Rating di tutti i paesi appartenenti all’Eurozona entro il primo trimestre del 2012.

Le motivazioni di tale decisione sussisterebbero sulle misure poco “decisive” prese al vertice di Bruxelles. L’agenzia di rating ha bocciato il risultato del summit tenutosi recentemente a Bruxelles. Secondo l’agenzia americana, il vertice, invece di stabilizzare i mercati sul breve termine, ha gelato i legami tra Unione Europa e Gran Bretagna. “l’Eurozona, e in misura maggiore l’Ue, restano sempre esposte a nuove scosse e la coesione dell’area euro sotto una minaccia persistente” conclude Moody’s. A scatenare il nervosismo sui mercati anche il giudizio negativo di Standard&poor’s che ricorda ai leader europei che il tempo per salvare l’euro sta volgendo prepotentemente al termine. Ha concluso infine l’agenzia di rating che il vertice non è riuscito a offrire una soluzione decisiva e consistente all’attuale crisi.

Ripercussioni delle decisioni sui mercati, non sono tardate ad arrivare.

Dopo il Rally del fine settimana scorso, ecco le prime indecisioni che spingono i mercati – in particolari quelli del vecchio continente – pericolosamente al ribasso. In particolare il Ftse Mib perde il 3,79%: Bancari e finanziari fra i più colpiti, Bper perde fino al -9,45% Mps -8,83% Fonsai -8,96%, Non accennano a diminuire neppure le tensioni dei mercati sul debito pubblico. Il differenziale tra Btp e Bund rompe il muro dei 465 punti base, poi ripiegare a quota 450. I titoli di Stato italiani hanno toccato rendimenti oltre il 6,69% per poi stazionare a 6,48% .

Intanto questa mattina il Tesoro ha piazzato i sette miliardi di Bot a 12 mesi nell’asta di oggi con rendimenti in calo al 5,952% dal precedente record del 6,087%. A fomentare le gravi tensioni sul mercato incidono anche le decisioni della Bce che ha acquistato una quota di titoli di stato sul mercato ben al di sotto di quella prevista. (poco più di 630 milioni di euro, a differenza dei 3,6 miliardi della settimana precedente)

Leonardo Federico

Articolo scritto da Leonardo Federico il 13/12/2011
Categoria/e: Borse Estere, Primo piano.



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