Forex: quotazioni, spread e calcolo di profit/loss

 

Fino a 10 anni fa l’operatività sul Forex era riservata solamente a grandi operatori commerciali ed istituzionali. Per avere accesso al mercato delle contrattazioni erano necessarie enormi quantità.

Con l’avvento dell’informatizzazione e la globalizzazione dei mercati, gli intermediari hanno offerto la negoziazione in cambi anche alla clientela retail dando la possibilità di negoziare quantità ridotte sia in via telefonica sia attraverso l’operatività online.

Quando un market maker è chiamato a dare una quotazione, replicherà con due numeri: il più basso (denaro o bid) è il prezzo il cui market maker è disposto in quel momento a comperare la prima valuta del rapporto. Il più alto (lettera o ask) è il prezzo cui il market maker è disposto in quel momento a vendere la prima valuta del rapporto. La differenza tra denaro e lettera è denominata spread. La negoziazione avviene applicando sul prezzo esposto (bid se si vende, ask se si compra); la maschera di inoltro ordine deve essere completata con i valori richiesti e inviata all’intermediario.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 19/01/2012
Categoria/e: Guida, Primo piano, Trading Online.



Lascia un commento

SpotLight

Collegati | Copyright 2010-2017 BorsaeFinanza.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655