Il Pil tedesco regredisce dello 0.2% nel quarto trimestre del 2011, forse facendo capire ai tedeschi come ormai la barca nella quale stanno è la stessa degli spagnoli e degli italiani.
La recessione quindi morde anche in Germania la quale, comunque, mantiene un tasso di crescita su base annua del Pil del 1.5%, in calo rispetto al 2.6% del trimestre precedente.
La crescita dell’economia di Berlino è prevalentemente da accreditare alla spinta del settore delle costruzioni, mentre il commercio internazionale e i consumi domestici non hanno fornito un contributo positivo.
Diversa la dinamica della Francia che invece è riuscita a raccogliere uno striminzito + 0.2%, +1.4% su base annua, mentre sia Olanda che Italia hanno fatto segnare cali dello 0.7% trimestrale, con il bilancio 2011 che per il nostro paese è stato pari a -0.5%