Il mercato immobiliare americano è uno zombie

Il dato americano sulla vendita di case esistenti ha mostrato un incremento del 4,3% a gennaio, peccato però che sia stato rivisto quello di dicembre (+5%) il quale ha fatto segnare un anemico – 0,5%. Spente quindi tutto le speranze di ripresa del settore immobiliare con il numero di case vendute a malapena superiore ai 4.5 milioni su base annua. L’elemento più sconcertante è la reazione che sta avendo il mercato al continuo calo dei tassi sui mutui. Come si vede dal grafico, l’opera della Fed di compressione dei tassi sui mutui a 30 anni ha portato lo yield al minimo storico del 2,60%, ma senza effetto alcuno per la domanda di mutui, in costante calo ed ai minimi da ottobre 2012.

Il luogo comune che tassi bassi uguale ripresa del mercato immobiliare non sembra proprio essere confermato da questi numeri. La Federal Reserve sarà probabilmente costretta a questo punto a continuare a foraggiare il mercato con misure quantitative volte a mantenere compressi i tassi di interesse a lunga scadenza.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 24/02/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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