E se in Europa rallenta anche la Germania…

Forte delusione ha suscitato il dato sul Pmi europeo di febbraio  scesa a sorpresa sotto quota 50 a 49.7 punti. In pratica l’output di manifattura e servizi si è contratto annullando le speranza di ripresa di gennaio quando il Pmi fece segnare 50.4.

Nello specifico la manifattura è salita da 48.8 a 49 e i servizi sono scesi da 50.4 a 49.4.

La sorpresa negativa maggiore è arrivata dalla Germania passata da 51 a 50.1 (quindi sull’orlo della recessione) nel manifatturiero, mentre sui servizi la discesa si è arrestata a 52.6. Calo analogo nei servizi in Francia (a 50.3), mentre il manifatturiero ha fatto registrare una reazione salendo a 50.2.

Questo conferma che il calo di nuovi ordini in Eurolandia a dicembre (-1.7%) che segue quello di novembre (+2.5%), non sarà probabilmente riassorbito a breve in un contesto inflattivo che vede sempre il CPI al di sopra del 3% in Italia a causa dell’incremento dei costi energetici (3.2% a gennaio).

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 27/02/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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