Ordini di beni durevoli americani in picchiata a gennaio

Il crollo degli ordini di beni durevoli americano a gennaio testimonia la fragilità sulla quale si basano i consumi dei cittadini statunitensi in questo momento. 

Per  trovare un -4% su base mensile bisogna risalire a gennaio 2009, ma anche il dato depurato dalla componente trasporti ha mostrato un calo marcato del 3,2%.

La fine di una serie di incentivi in vigore fino a dicembre 2011, ha sicuramente inciso in maniera negativa sul dato che ha visto gli ordini di macchinari scendere del 10,4% e di metalli del 6.7%.

Uno dei dati che lascia più perplessi è quello legato alle scorte di beni durevoli, salite per il 25 esimo mese consecutivo ed ai livelli più alti dal 1992.

Proprio su questo dato vale la pena di fare un approfondimento in quanto abbiamo settori, come quello dei macchinari, dove l’incremento delle scorte su base annua è stato del 13.4%.

Anche il settore dei prodotti per computer viaggia con incrementi in doppia cifra (+10.8% annuo), ma il peggiore in assoluto è il settore legati ai trasporti con un +15% di scorte su base annua. Il grafico delle scorte ci dà appunto l’idea di come l’espansione abbia raggiunto livelli che possono destare preoccupazione.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 05/03/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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