Ed ora il bersaglio diventa la Spagna

Adesso i mercati si stanno riposizionando su un paese, la Spagna, che grazie al bonus elezioni aveva goduto di un periodo di alleggerimento notevole sul rischio debito sovrano.

Lo spread tra Btp e Bonos spagnoli è tornato favorevole ai nostri titoli grazie anche al deterioramento dei conti di Madrid, con il premier Rajoy che non ha fatto altro che legittimare l’impossibilità spagnola di raggiungere il target deficit Pil concordato con l’Europa.

Il dato sulla produzione industriale di mercoledì è devastante. Un calo dell’output a gennaio del 4.2%, ma soprattutto il quinto consecutivo e che segue il -3.2% di dicembre.

 Il Governo spagnolo stima per il 2012 una recessione del 1.7% ed anche le multinazionali come Telefonica hanno ammesso di assistere ad un rapido deterioramento dei margini di profitto che costringerà l’azienda a tagliare posti di lavoro e il dividendo per la prima volta in 10 anni.

Proprio il settore delle utility mostra il dramma maggiore; elettricità, luce e gase hanno visto la produzione calare a gennaio del 4,9%, dopo il -7,2% di dicembre, il -6,3% di novembre ed il -6% di ottobre, un vero tracollo.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 12/03/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



Lascia un commento

SpotLight

Collegati | Copyright 2010-2017 BorsaeFinanza.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655