Il crollo dell’industria italiana

Certo viene da chiedersi cosa potrebbe succedere all’Italia se all’improvviso anche gli Stati Uniti rallentassero il passo di un’economia drogata dalle misure quantitative della Fed.

Gli ordini industriali italiani di gennaio sono scesi infatti del 7,4% (-5.6% su base annua) con un fatturato in calo su base mensile del 4.9% e su base annua del 4.4%.

Andando nel dettaglio gli ordini domestici sono scesi del 7.6%, quelli esteri del 2.5%; gli ordini di pellame e abbigliamento, un settore nel quale l’Italia è storicamente forte, sono andati giù a gennaio del 5.7%, il legno e carta giù del 3.4%, i metalli esclusi i macchinari del 5.3%, l’elettronica addirittura del  9%.

Se solo la farmaceutica si salva con un incremento del 6.5%, proseguendo nel trend in doppia cifra di novembre e dicembre (rispettivamente +10.1% e +13.8%), il vero dramma arriva su due settori chiave per l’economia italiana, i macchinari e i trasporti.

Per i primi la discesa è stata del 11.7%, per i secondi del 10.2% seguendo un dicembre che aveva già fatto segnare un -25.6%.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 23/03/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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