Tarsu, ecco come ottenere il rimborso Iva

Sulla Tarsu non bisogna pagare anche l’Iva. Dopo la sentenza che ha messo con le spalle al muro le amministrazioni comunali, sono molti i cittadini che già si sono messi in moto per riuscire ad ottenere il lauto rimborso. Si parla di circa 500 euro per le famiglie e di oltre 4000 euro per le aziende per un totale di circa 300.000 che hanno fatto richiesta.

Il rimborso, lo ricordiamo, riguarda l’Iva pagata sulla Tariffa Rifiuti TIA1 e TIA2 e và richiesto tramite apposito modulo oppure una lettera inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno direttamente all’ente interessato. Molto attivo è lo Sportello del Contribuente che ha messo a disposizione dei cittadini i modello e le relative istruzioni per la compilazione sul sito www.contribuenti.it. Ci sarà tempo fino alla fine di marzo per inoltare le richieste  e tutti coloro che sono in regola con i pagamenti avranno priorità assoluta.

Le richieste possono essere effettuate dalle persone fisiche che non sono titolari di partita Iva, dagli enti non commerciali ma anche dai titolari di partita Iva che hanno un reddito di impresa o da lavoro autonomo.

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 21/03/2012
Categoria/e: Primo piano, Soldi e Risparmio.



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