Mutui, rate non pagate? Ecco cosa fare per evitare pignoramento

Il mondo è finito nuovamente sotto sopra, mentre le borse continuano a chiudere in profondo rosso, lo Spread torna a salire. I pochi giorni di ossigeno che ci avevano fatto ben sperare sono finiti così e le famiglie tornano nelle paura soprattutto tutte quelle che hanno visto lievitare la loro rata del mutuo e non riescono più a pagarla.

Le famiglie italiane alle prese con la crisi finanziaria sono molte e queste hanno difficoltà a pagare anche le rate del mutuo. Se vi trovate in questa situazione e siete a rischio pignoramento ecco cosa potete fare. Sarà meglio correre ai ripari prima di arrivare a sette pagamenti in ritardo. Solo in quel caso, infatti, il creditore può chiedere il rimborso immediato del credito. Il pignoramento scatta anche per un solo ritardo, se il pagamento avviene oltre  180 giorni dalla data prestabilita per la scadenza. Onde evitare situazioni spiacevoli le famiglie possono ricorrere alla richiesta di sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate mensili su un finanziamento ipotecario. La richiesta può essere effettuata da tutte le famiglie che pagano il mutuo, massimo di 150 mila euro, per la prima casa. A questo richiesto vanno sommati anche il reddito richiesto imponibile di un massimo di 40 mila euro e la presenza di eventi negativi (come perdita di lavoro o morte) che abbiano potuto causare questa situazione.

Con il nuovo decreto liberalizzazioni, le famiglie potranno godere anche di portabilità e rinegoziabilità del mutuo senza alcun addebito.

 

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 30/03/2012
Categoria/e: Mutui, Primo piano.



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