Gli antichi vizi di spesa americani stanno tornando

Con un incremento della spesa personale dello 0,8% a fronte di un aumento del reddito personale di solo lo 0.2%, gli americani hanno ricominciato a prelevare denaro dai loro risparmi.

Dopo la crisi del 2008 sembravano aver messo giudizio facendo salire addirittura sopra l’8% il tasso di risparmio, ma questo non andava giù alla Fed che aveva bisogno di spesa per far girare i consumi e denaro per agevolare il collocamento dei Treasury.

La missione sembra riuscita con il tasso di risparmio sceso a febbraio al 3.7%, il minimo dall’agosto 2009. La riduzione della disoccupazione sembra essere alla base di questo incremento di spesa anche se, il dato sul reddito disponibile, mostra come i soldi messi in tasca ai cittadini americani sono stati inferiori.

E che gli americani non siano disposti a calore il loro tenore di vita lo si vede anche dai dati settoriali della spesa per consumi. L’incremento maggiore si registra infatti nei costi energetici (+3.5%) con solamente la spesa per cibo che ha fatto registrare un calo marginale.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 06/04/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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