La locomotiva russa non riesce ancora a girare a pieni giri

Il dato del Pil dell’ultimo trimestre del 2011 ha mostrato una crescita  inferiore alle attese in Russia, in crescita del 4.8% trimestrale, in calo rispetto al +5% del terzo quarto dell’anno.

Il tasso di crescita complessivo della Russia è stato nel 2011 del 4,3% e questo grazie all’aumento dei prezzi di petrolio e gas.

Siamo ancora al di sotto degli obiettivi fissati da Putin per trasformare la Russia in una delle cinque potenze mondiali  più “pesanti” in termini di parità del potere d’acquisto, ovvero quel 6% che probabilmente solo con una ripresa dell’economia mondiale potrà essere riagguantato. I problemi però non mancano.

La Russia è considerata il paese più corrotto al mondo con il 50% delle tasse incassate che proviene dalle fonti fossili di energia, con una percentuale sul Pil pari al 17%. Le previsioni per il 2012 sono per un incremento del Pil del 3.7% fino al 4.4% del 2014. La Russia è diventata la nona economia mondiale nel 2011, risalendo già due piazze dal 2007.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 09/04/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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