Fiat, tutto pronto per la scalata a Chrysler?

Fiat ChryslerFiat  legata all’Italia ma questo non vuol dire che non abbia il diritto di agire come meglio si crede e in libertà. Questo è il nsucco delle ultime dichiarazioni dell’amministratore delegato, Sergio Marchionne, che insieme al presidente John Elkann ha presieduto l’assemblea degli azionisti Fiat.

 Sergio Marchionne ha parlato dei rapporti tra il Lingotto e l’Italia e spiega che «grazie all’alleanza Fiat-Chrysler ha la grande occasione di rientrare in un disegno globale  beneficiando della possibilità di esportare in mercati extra-europei» anche se la strada è ancora in salita a causa della crisi economica.

Ma all’assemblea c’è stato anche il posto per le novità che riguardano l’azienda che si è completamente trasformata nell’ultimo anno e proprio riguardo all’espansione di Fiat è ancora Marchionne che spiega: «La rete italiana lavora al 50% sotto la sua capacità, rispetto a circa il 90% di utilizzo delle fabbriche Usa e al 114% di quelle del Sudamerica» e solo grazie al Piano Italia la situazione potrà essere modificata ed entro il 2014 tutto dovrà cambiare. Mentre tutto ciò accade nelle “pareti domestiche” al di fuori Fiat potrebbe salire di un altro 3,3% in Chrysler, arrivando così al 61,8%, l’impianto in Cina per la costruzione di 170mila veicoli l’anno prenderà il via nella seconda metà del 2012 e la campagna di Russia nel 2013.

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 05/04/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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