Un’interessante relazione tra borsa e valuta

Valute ed azionario incrociano spesso i loro destini in quanto, alle sfortune di uno (svalutazioni) corrispondono le fortune dell’altro (migliore competitività e profitti). Questo legame appare particolarmente valido per la Turchia. Quando il rapporto di cambio Try/Eur (quindi quando la Lira Turca) perde più del 15% in 52 settimane allora quello è il momento buono per iniziare ad accumulare azioni della borsa di Istanbul (ISE 100); viceversa quando la valuta turca si rafforza di oltre il 15% nell’arco temporale di 1 anno, siamo probabilmente a livelli sui quali ragionare circa lo smantellamento delle posizioni lunghe sull’azionario. Ovviamente le considerazioni di natura fondamentale appaiono abbastanza logiche per un paese export oriented; valuta debole = maggiori esportazioni. Detto questo bisogna considerare in quale posizione della mappa ci troviamo adesso. La valuta turca continua a permanere debole (il Roc a 1 anno è ancora abbondantemente negativo) e questo ci spinge ad essere bullish sulla borsa di Istanbul, elemento confermato anche dal classico movimento correttivo cominciato del 2010. Come si vede dalla parte superiore del grafico, il mercato ha tentato in diverse occasioni di scendere sotto quota 50 mila, ma la ripartenza dall’inizio del 2012 sembrerebbe quella buona e, almeno sotto questo lato, la valuta debole supporterà il rialzo.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 12/04/2012
Categoria/e: Analisi e Strategie, Forex, Notizie, Primo piano.



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