IMU, arrivano tre rate, ma a rischio le detrazioni per i figli?

Molte famiglie italiane sperano di non dover pagare l’Imu grazie allo sconto iniziale di 200 euro e alle detrazioni di 50 euro per ogni figlio a carico fino a 26 anni di età, ma i Comuni avranno modo di poter permettere questi “sconti”? A quanto pare non tutte le amministrazioni saranno in grado di far fronte alle detrazioni e questo potrebbe ritorcersi addirittura sugli stipendi dei dipendenti pubblici. In attesa di saperne di più, accogliamo con piacere la divisione in tre rate della nuova Imu.

Questo, infatti, permetterà agli italiani di non dire addio alla tredicesima (almeno per i pochi che ancora la prendono).

L’Imu, infatti, dovrà essere pagata a Giugno, a Settembre e, infine, a Dicembre entro il giorno 16 di questi mesi anche se calcolando le domeniche le scadenze si tradurranno nel 18/06, 17/09 e 17/12. Ogni rata, pari ad un terzo dell’importo totale, si verseranno usando il modello F24 e mentre le prime due saranno uguali in tutta Italia su un ricalcolo del 4 per mille, la terza sarà a “discrezione” delle amministrazioni comunali. Il pagamento potrà avvenire anche tramite bollettino di conto corrente e gli aumenti saranno comunicati entro il 30 settembre. Resta invariata, invece, la procedura per il pagamento dell’imu sulla seconda casa con una rata al 50% a giugno e una a dicembre.

Le detrazioni saranno calcolate una volta sola per nucleo familiare mentre per i divorziati, l’imposta sarà versata dal coniuge che vive nella casa anche se non proprietario.

 

 

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 17/04/2012
Categoria/e: Primo piano, Soldi e Risparmio.



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