Apple, i profitti arrivano con sotterfugi e scappatoie?

Apple nel bene e nel male fa sempre discutere. Mentre il mondo, non solo quello finanziario, è diviso tra pro e contro la società di Cupertino, quest’ultima torna a far parlare di sè.

Questa volta non si tratta di un nuovo tablet e o un nuovo melafonino ma di alcuni sotterfugi e scappatoie che avrebbero permesso ad Apple di avere i soldi che ha ora.  Questa volta “l’accusa” arriva dal New York Times che non solo parla di indubbia qualità dei prodotti della mela, ma anche dei profitti ed i ricavi per decine di miliardi di dollari della soscietà.

Secondo il giornale, infatti, sembra che Apple forse abbia raccolto i suoi milioni grazie ai miliardi di tasse risparmiati ogni anno attraverso una rete di consociate presenti in tutto il mondo e soprattutto in Nevada dove sono quasi assente le aliquote fiscali.

Secondo quanto riferito dall’ex economista del Tesoro Usa, Martin Sullivan, sembra che Apple avrebbe dovuto pagare 2,4 miliardi di dollari in piu’ ma secondo il Nyt, la società di Cupertino riesce a saltare l’ostacolo lasciando nelle filiali all’estero il 70% dei profitti pagando 3,3 miliardi di dollari di tasse nel mondo su 34,2 miliardi di utili con un’aliquota del 9,8%.

 

VIA|AGI

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 30/04/2012
Categoria/e: New York, Primo piano.



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