Tutta l’Europa si sta fermando, compresa la Svizzera

I dati forniti mercoledì sui Pmi (ovvero la fiducia dei direttori d’acquisto delle principali società private) di mezza Europa, ha fornito segnali inquietanti.

L’Italia, dal punto di vista manifatturiero è crollata a 43.8 punti dal precedente 47.9, la Francia sta lentamente scivolando in una recessione sempre più profonda (ultimo dato a 46.9), ma attenzione perché adesso anche la Germania si è unita al plotone di coloro che sono scesi sotto la fatidica soglia dei 50 punti che fa da spartiacque tra recessione ed espansione.

Non a caso nel mese di aprile, sono 19 mila in più i soggetti che non hanno trovato lavoro nel regno di Frau Merkel, ma bisogna volgere lo sguardo alla Svizzera per avere il sentore di quanto grave sia la situazione nei paesi periferici di Eurolandia.

Qui il Pmi manifattura è sceso ad aprile con l’intensità maggiore di tutti, da 51.1 a 46.9 e nonostante ciò, il rapporto di cambio EurChf sfida ogni giorno il floor imposto dalla Banca Centrale a 1.20 ed i rendimenti decennali elvetici sono inferiori allo 0.7%. Se i capitali stanno continuando ad affluire su paesi non possono certamente offrire tassi di crescita interessanti, provate a pensare cosa sta succedendo alla nostra povera economia.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 04/05/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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