Gli americani e il credito al consumo

Il dato di lunedì sulla variazione del credito al consumo americano spaventa e non poco chi sta continuando a professare la necessità di operare un deleveraging del debito privato.

Il balzo di marzo, il più elevato degli ultimi 10 anni,  è secondo solamente a quelli del triennio 1998-2001, in piena bolla speculativa internet, apparendo poco giustificabile alla luce dell’attuale situazione di mercato, ma soprattutto delle esperienze recenti.

Il balzo di 21.4 miliardi di Dollari nel credito al consumo appare fortemente sostenuto dai prestiti agli studenti, che hanno superato la cifra record di 1 trilione di Dollari  coinvolgendo oltre 7 milioni di giovani,  e  dai prestiti per l’acquisto di automobili, con i dati recenti di Chrysler che confermano il buon momento per l’industria americana dell’auto.

Allo stato attuale siamo a 2.54 trilioni di Dollari di credito al consumo ed alcuni analisti giustificano il boom con l’eccezionale stagione invernale, nel senso di caldo e poche perturbazioni, del 2012. Sarà anche questo, ma il consumatore americano sta dimostrando che solamente un evento traumatico potrà modificare il su o comportamento suicida, almeno dal punto di vista finanziario.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 11/05/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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