Anche la Francia in stallo economico

Anche la Francia si accoda alla crescita zero (quando va bene ) con un Pil del primo trimestre invariato ed una crescita annua dello 0.3%.

Ovviamente Hollande cercherà di spingere su nuove misure di crescita, ma anche lui ha un difetto, le ricette proposte sono trite e ritrite e di natura keynesiana, ovvero crescita attraverso spesa pubblica in infrastrutture.

Il governo francese prevede un tasso di crescita 2012 dello 0.7% e del 1.75% nel 2013, previsioni che lasciano il tempo che trovano in quanto senza il governo della monetua unica e quindi una Bce che stampa, queste stime possono essere solo riviste al ribasso.

Proprio andando ad analizzare i numeri  del Pil francese notiamo come il settore privato ha sottratto ricchezza con cali degli investimenti del lo 0.8%. Consumi stagnanti (+0.2%) ed export che offe un modesto contributo (+0.3%).

Come si vede se la spesa pubblica non cresce l’economia va in stallo, il classico caso del gatto che si morde la coda e che fa ancora più danni in paesi che “vivono” di spesa pubblica come l’Italia.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 18/05/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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