Il Giappone in ripresa…ma solo grazie alla deflazione

Grazie alle abbondanti e generose iniezioni di liquidità da parte della Boj che continua a sostenere i propri asset soprattutto obbligazionari, l’economia giapponese nel primo trimestre del 2012 è cresciuta in termini reali del 1%, su base annua un +4.1% ricordando comunque che a marzo 2011 si verificò il terremoto.

Ma attenzione, qui sta il colpo di scena, la crescita in realtà è solo illusoria in quanto generata da una deflazione del 1.2%. In pratica se un Pil nominale cresce del 1.2% e l’inflazione è del 1.2%, allora la crescita del Pil reale è zero.

Ma se la crescita nominale è di zero, con una deflazione del 1.2%, allora il valore reale diventa per incanto +1.2%, in pratica più ricchi semplicemente perché sono calati i prezzi.  Ricordiamo che tutto questo si sta verificando in un paese con tassi praticamente tenuti a zero artificialmente con il debito pubblico più alto del mondo (ma per il 90% detenuto da cittadini giapponesi) e con una moneta fortissima come lo Yen che mantiene l’ambiente deflazionistico riducendo i costi delle importazioni.

Ovviamente l’effetto collaterale è il danneggiamento dell’export, andate a vedere i bilanci ed i corsi azionari di Sony, Panasonic, Nintendo per vedere cosa pensa il mercato di queste aziende, ma l’illusione monetaria passa sopra anche a questo fin quando un bel giorno anche il party giapponese finirà.  Tornando ai dati reali annotiamo comunque una produzione industriale che a marzo è cresciuta del 1.3%.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 21/05/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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