Bplus-Atlantis, il mondo dei giochi sotto scacco con l’affare Bpm

L’”affare” Bpm potrebbe ripercuotersi anche su Bplus-Atlantis, la società principale del segmento più ricco del ricco settore dei giochi grazie alle 90mila macchinette e il 25% del mercato sotto controllo.

Una società da 30 miliardi (su 80) complessivi che potrebbe finire sotto scacco proprio a causa della situazione che ha coinvolto l’ex presidente di Bpm, Massimo Ponzellini, e del suo braccio destro, Antonio Cannalire. Un intervento del Governo, atteso nei prossimi giorni, potrebbe far rischiare grosso anche alla società di giochi che potrebbe perdere la concessione. Secondo una norma già inserita nel primo decreto fiscale firmato Monti, infatti, la concessione può essere ritirata anche a chi è soltanto indagato e controlla più del 2% di una società di giochi.

Proprio a tal proposito, la Bplus-Atlantis ha emesso un comunicato in cui evidenzia la difficile situazione sostenendo che sia causata anche da “notizie e illazioni provenienti da qualche concorrente che ha interesse a estrometterla”.

 

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 31/05/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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