Cosa succede in India?

L’eccesso di euforia sui paesi emergenti ha creato nel corso degli anni degli eccessi di investimenti che ora non sono più supportati da una domanda mondiale adeguata.

L’India è un esempio lampante. La produzione industriale di aprile, dopo la sberla di marzo (+3.2%), ha fatto fatica a salire sopra la linea dello zero (+0.1%), confermando come in pratica il sistema manifatturiero indiano è inchiodato.

Anche le stesse importazioni mostrano segnali scoraggianti con un + 3.8% sbiadito ad aprile contro il +24% di marzo. L’export cresce sì, ma solo del 3.2%, ma considerando che la Rupia Indiana da inizio febbraio a oggi ha perso contro Dollaro il 15% di valore, c’è di che preoccuparsi. Sarà interessante capire cosa succederà oggi con i tassi di interesse con le attese di mercato che anticipano un taglio di 25 punti base del tasso ufficiale attualmente al 8%. Sempre oggi uscirà il dato sull’inflazione, salita ad aprile al 10.3%.

Il gioco quindi si fa pericoloso: tagliare i tassi per rilanciare la crescita o cercare di arginare l’inflazione? Anche gli emergenti non vivono proprio su un’isola felice.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 15/06/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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