Deficit commerciali permanenti anche in Giappone

L’insofferenza delle principali multinazionali nipponiche per uno Yen troppo forte è giustificata dalla bilancia commerciale giapponese, sempre più deteriorata.

I deficit gemelli giapponesi preoccupano anche perché la componente debito pubblico è ormai al di fuori da ogni possibilità di rientro e , solo una svalutazione o l’inflazione dello stesso, potrebbero agevolare un recupero.

Nessuno dei due fattori si manifesta ed ora anche la colonna portante dell’economia giapponese, ovvero l’export non riesce più a sostenere i conti.

Nonostante un incremento dell’export del 10% rispetto al maggio 2011, il saldo commerciale con l’estero ha fatto registrare un – 907 miliardi di Yen, quasi il doppio rispetto ad aprile.

Ad incidere certamente il calo delle spedizioni di merci verso l’Europa (-0.9%), ma anche l’aumento del 9.3% dell’import a fronte di stime degli analisti di +3.3%. Dopo cinque mesi del 2011 il deficit commerciale giapponese è già pari a 2.97 trilioni di Yen ed anche se lo Yen ricominciasse ad indebolirsi servirebbero diversi trimestri prima di assistere ad inversioni di tendenza degne di nota.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 25/06/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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