Il messaggio delle commodity agricole

Impressionante la crescita dei prezzi delle materie prime agricole dell’ultimo mese le quali, accertato il pessimo clima e le scorte ridotte, hanno corso di oltre il 30% in poco più di un mese.

Il mais (corn) è certamente leader in questa ascesa con un +40% in 30 giorni che porta il suo apprezzamento su base annua (luglio 2011-luglio 2012) a + 75$, molto meglio della media annua 2002-2011 di + 55$.

Allargando però l’orizzonte grafico non può sfuggire come il corn viene da livelli storicamente depressi, dai quali solo ora sta cercando di uscire.

Il grafico fa appunto apprezzare come gli ultimi 2 mesi abbiano rappresentato una buona scusa per porre fine ad un trend ribassista che durava dal 1996 e che adesso con elevata probabilità spostera i prezzi del mais  su di un buon 20% in area 1000$. A contribuire a tutto ciò come detto le condizioni climatiche con il Midwest americano che potrebbe vedere calare la produzione del 35% a causa della siccità, ma anche la marea di liquidità presente sui mercati finanziari alla ricerca di qualche speculazione da cavalcare.

I prezzi bassi dei prodotti agricoli sembrano proprio la preda giusta. Attenzione però agli effetti collaterali; un terzo dell’inflazione cinese è creata dai prodotti alimentari e questo balzo in avanti dei prezzi potrebbe rovinare i piani di Pechino di riduzione del costo del denaro.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 20/07/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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