God save the Queen!

Brutto, se non orrendo, il dato sul Pil del terzo trimestre inglese. La discesa trimestrale è stata dello 0.7% e segue il calo dello 0.3% del primo trimestre.

Anche la Gran Bretagna quindi conosce il cosiddetto double dip dalla crisi finanziaria del 2008 con una caduta violentissima del settore delle costruzioni (-5.2%) e dei trasporti e comunicazioni (-1.4%).

Teniamo presente che questa recessione è attutita da una politica ultraespansiva della Bank of England, la quale, riacquistando i bond inglesi ha portato i tassi al minimo storico.

Probabile che fra qualche anno questo comportamento verrà ricordato a Londra dai mercati finanziari, ma adesso le pressioni su Cameron si fanno sempre più forti anche perché, a fronte dei tassi più bassi della storia, troviamo il debito pubblico più elevato dalla fine della seconda guerra mondiale.

Se a questo aggiungiamo poi una valuta che per effetto dei flussi in uscita dall’Euro, ha guadagnato oltre il 12% sulla moneta unica, allora i grattacapi per Londra stanno cominciando ad aumentare e non poco ponendo il governo di fronte ad un bivio di non poco conto, ma per il terzo trimestre ci penseranno le Olimpiadi…

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 30/07/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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