Continua il disastro inglese

Le Olimpiadi stanno offuscando quello che realmente rappresenta l’economia inglese in questo momento.

I dati della settimana appena conclusa, dopo aver sancito la recessione con il quinto trimestre di calo del Pil negli ultimi sette trimestri, hanno mostrato delle situazioni veramente imbarazzanti.

Il Pmi manifatturiero è sceso di oltre 3 punti a 45.4 punti, un livello che non si vedeva da marzo 2009, ma soprattutto non molto distante da quello di Italia, Francia e Germania. Vi chiederete qual è la differenza, beh la differenza è rappresentata dal fatto che la Bank of England stampa denaro a raffica, inondando di liquidità il sistema e garantendo una circolazione del denaro continua tra banche ed imprese.

Tutto questo in Europa non c’è per i motivi che ben conosciamo, ma certamente rende ancora più problematica la situazione britannica. A questo aggiungiamo anche la caduta libera a cui stanno andando incontro i prezzi delle abitazioni.

Nonostante sul mercato dei mutui la liquidità sia abbondante i prezzi delle abitazioni sono scesi a giungo del 2.6% su base annua, ma soprattutto, dopo una breve e felice parentesi invernale, i prezzi stanno accelerando la loro dinamica ribassista. Forse un giorno la speculazione si abbatterà anche sulla Sterlina…

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 06/08/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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