Guardate i consumi elettrici cinesi e capirete molte cose

Il governo cinese ha rilasciato i dati di giugno relativi alla produzione di elettricità e l’elemento curioso è rappresentato dal fatto che, la variazione ad 1 anno è stata nulla a fronte di una produzione industriale cresciuta del 9.2% a luglio.

Considerando che l’industria pesante, quindi metalli e cemento inclusi, rappresenta il 60% dell’elettricità consumata contando per il 20% del Pil, qualche sospetto sulla veridicità dei dati nasce, ma certamente conferma, al di là di una discutibile maggiore efficienza energetica raggiunta dagli impianti cinesi, come l’economia è in rallentamento abbastanza consistente.

I dati di Pmi confermano questa tendenza con il settore manifatturiero sceso a 50.1 (sotto 50 siamo in contrazione) ed il settore dei servizi in calo a 55.6.

Il governo cinese anche qui sta cercando di cambiare il peso dei servizi all’interno dell’economia che attualmente vedo il settore pesare per il 43% del Pil  con l’intento di arrivare al 47% nel 2015 ed anche questo in parte potrebbe spiegare la minor produzione elettrica dell’ultimo anno. Rimane però un dato di fatto che grazie ad un’inflazione che sta scendendo sotto al 2%, l’ultimo dato di luglio è di 1.8%, il paese ha la possibilità di spingere, tramite politiche di credito al consumo più forti, sulla domanda interna anche perché, dal mondo occidentale, difficilmente ritornerà la domanda dei primi 10 anni del ventunesimo secolo.

Al momento le vendite al dettaglio crescono ad un ritmo del 13% annuo, in netto calo rispetto a fine 2011, ma soprattutto vicini a quella soglia di +12% che ha rappresentato il punto minimo di crescita dell’ultimo lustro.

Dino Martini

Articolo scritto da Dino Martini il 16/08/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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