Imu, un sindaco su due ha aumentato l’aliquota

L’ultima scadenza dell’anno si sta avvicinando e presto gli italiani dovranno mettere mano al portafogli per pagare la terza e ultima rata dell’anno della nuova tassa sulla casa, l’IMU.
A quanto pare metà delle città italiane ha optato per un aumento dell’aliquota base e questo significa spendere più soldi per gli italiani.
Secondo la Cgia di Mestre sembra che nelle grandi città un sindaco su due (il 43,3% del campione) ha deciso di aumentare l´aliquota base dell´Imu sulla prima casa. Solo in alcuni casi straordinari, come le amministrazioni comunali di Trieste, Biella, Nuoro, Vercelli, Lecce e Mantova,  si è deciso di abbassare l´aliquota base che sulle prime case è pari al 4%.
Giuseppe Bertolussi, segretario ella Cgia di Mestre, ha riferito: “Visto che il 76,3% delle famiglie italiane sono proprietarie dell´abitazione in cui risiedono l´Imu è vissuta con ansia. Ora, che quasi tutti i comuni hanno deliberato l´aliquota da applicare sulla prima casa, 18 milioni di famiglie italiane stanno ricominciando a fare i conti per capire quanto dovranno pagare di saldo entro il prossimo 16 di dicembre”.
I cittadini che dovranno rinunciare a gran parte del loro stipendio o dei loro risparmi sono i torinesi (718 euro),  Genova (561 euro) e Bologna (440 euro) per un appartamento di tipo A2.

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 27/10/2012
Categoria/e: Primo piano, Soldi e Risparmio.



1 commento per “Imu, un sindaco su due ha aumentato l’aliquota”

  1. claudio

    S E N Z A P A R O L E

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