UBS, una ristrutturazione che costa 10mila posti di lavoro

Un duro colpo alla già precaria situazione occupazionale mondiale. Ancora una volta è una banca a mettere le mani avanti e nascondersi dietro un piano di ristrutturazione mandando a casa migliaia di dipendenti.

Stiamo parlando della prima banca svizzera, Ubs, che dopo aver annunciato i dati trimestrali e una perdita netta di 2,2 miliardi di franchi svizzeri (circa 1,82 miliardi di euro), ha annunciato un nuovo piano di ristrutturazione.

Al netto delle perdite da svalutazioni e delle spese di ristrutturazioni, Ubs ha registrato un utile di 1,4 miliardi di franchi mentre in nove mesi si è registrata una perdita di 920 milioni (circa 761 milioni di euro).

Proprio la trimestrale sembra essere la causa dell’annuncio di un taglio di oltre 9mila posti di lavoro in tutto il mondo, 2.500 solo in Svizzera, entro il 2015. Le sedi interessate dal taglio saranno quelle di New York, Londra e Singapore.

 

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 30/10/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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