Enel, niente accordo sul nucleare in Normandia

Niente accordo per il nucleare in Normandia per Enel che ha deciso di ritirarsi dall’affare.

L’accordo prevedeva la costruzione del reattore nucleare EPR (European Pressurized Reactor) di Flamanville, in Normandia, e di altri cinque impianti su suolo francese.

In una nota , il colosso italiano ha reso noto di aver comunicato al suo partner nell’operazione, Edf, di aver esercitato il proprio diritto di recesso dal progetto e da un accordo sottoscritto cinque anni fa.

Enel  avrà il rimborso delle spese anticipate per la sua quota di partecipazione al progetto (ovvero 613 milioni di euro più gli interessi maturati). Sembra che il colosso dell’elettricità abbia rinunciato all’affare a causa dei ritardi accumulati e dall’aumento dei costi per la realizzazione della sede: “questa situazione è aggravata dalla significativa flessione nella domanda di energia elettrica e dall’incerta tempistica per ulteriori investimenti nel nucleare in Francia. Inoltre, il referendum del giugno 2011 in Italia, che ha impedito lo sviluppo dell’energia nucleare nel Paese, ha ridotto la rilevanza strategica dell’intero accordo di collaborazione con Edf”.

Questo non cambia il fatto che la posizione in Francia per il Gruppo rimarrà strategica e che il colosso continuerà ad operare con le rinnovabili e nelle attività di trading di gas ed energia elettrica.

 

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 05/12/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



Lascia un commento

SpotLight

Collegati | Copyright 2010-2017 BorsaeFinanza.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655