Google, Apple e i paradisi fiscali. L’Ocse ci vuol vedere chiaro

Grandi colossi che hanno scalato l’olimpo delle superpotenze grazie alle nuove tecnologie e il web, ma cos’altro possono avere in comune?

Sono finite sotto la lente d’ingrandimento dell’Ocse. L” Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha intenzione di spingersi al limite per riuscire a scoprire se aziende come Amazon, Google o Apple possano utilizzare alcuni escamotage, come i paradisi fiscali, per non pagare le tasse o almeno non tutte.

Sembra, infatti, che le aziende interessate (queste le più note) si avvalgano di trasferimenti finanziari abusivi per arrivare all’ ottimizzazione fiscale e pagare poco o nulla al Fisco. Al prossimo G20 di Mosa, l’Ocse dovrebbe presentare le sue prime proposte con l’obiettivo di “un cambiamento delle regole internazionali per tassare i profitti dove si realizzano le attività”.

Sarà un bene o un male? Non ci resta che attendere la riunione fissata per la metà del prossimo mese di Febbraio.

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 22/01/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



Lascia un commento

SpotLight

Collegati | Copyright 2010-2017 BorsaeFinanza.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655