Investimenti, il grano duro piace a Piazza Affari

Il grano duro ha conquistato Piazza Affari. Una prima assoluta accolta da una calda accoglienza quella che ha visto il primo derivato italiano su un prodotto agricolo darsi alle contrattazioni.

Ha fatto il suo debutto ieri a Piazza Affari, infatti, il primo derivato italiano su un prodotto agricolo ed è lo stesso responsabile dei mercati dei derivati, Ennio Arlandi, ad aver definito il debutto «incoraggiante».

Il future ha debuttato ieri nel nuovo segmento dell’Idem, l’Agrex, mettendo a segno uno scambio di 16 contratti per un totale di oltre 800 tonnellate. Sembrano numero davvero piccoli ma non in confronto ai suoi simili. Un future analogo ha fatto il suo debutto in Canada un anno fa ed è ancora fermo a scambi massimi di 30 contratti al giorno.

Questi tipi di strumenti da noi non sono ancora molto diffusi ma per il grano duro è andata abbastanza bene se si pensa anche che nessuna delle cinque scadenze contrattuali pensate da Borsa Italiana è stata trascurata.

In particolare, il grano duro per consegna marzo 2013 ha chiuso la sua prima seduta invariato a 299 euro per tonnellata.

 

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 22/01/2013
Categoria/e: Finanza, Primo piano.



Lascia un commento

SpotLight

Collegati | Copyright 2010-2017 BorsaeFinanza.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655