Conto corrente e rendite finanziarie, le sorprese nella Legge di Stabilità

Una legge di Stabilità che anche i bambini delle scuole elementari sanno fare, tutti coloro che hanno imparato i primi rudimenti della matematica. Tagli qua e la (tranne che nelle tasche dei politici e nei loro imborsi astronomici) ed ecco qua: l’Italia uscirà dal tunnel?

Sarà davvero così? Sembra proprio di no. Oltre alle tasse annunciate, le mitiche tre T direi, ci sono in programma nuovi ritocchi all’insù della tassazione su rendite finanziarie, conti corrente e imposte di bollo sui depositi di titoli.

La Legge di Stabilità prevede che, dal prossimo 2014, ci sia un ritocco all’insù per l’aliquota sui redditi di natura finanziaria (come dividendi, interessi e tutti i rendimenti). L’aliquota salirà dall’attuale 20 al 22% anche se è prevista sempre la tassazione agevolata del 12,5% per i rendimenti sui titoli di Stato.

Rimangono fuori dalla nuova tassazione i Btp mentre aumenteranno i costi anche per un deposito di titoli con l’imposta di bollo in salita allo 0,165% dallo 0,15%.

 

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 16/10/2013
Categoria/e: Primo piano, Soldi e Risparmio.



Lascia un commento

SpotLight

Collegati | Copyright 2010-2017 BorsaeFinanza.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655