L’analisi tecnica dell’indice Nikkei 225 evidenzia come dopo il grande crollo di metà marzo il prezzo si sia stabilizzato in un movimento abbastanza lateralizzante.
L’ultimo mese risulta comunque incanalato in una tendenza al ribasso che ha spinto il prezzo poco lontano da un livello di supporto sicuramente interessante. Questo supporto attorno 9317 sarà il primo segnale per capire l’evolversi della situazione. Una sua resistenza potrà permettere al prezzo una saliata, magari con rottura della linea di tendenza verso un primo target a 9720. In successione, resistenze interessanti che potrebbero vedere l’arrivo dell’indici sarebbero poi anche 9929 e 10182. Il superamento di quest’ultima riporterebbe il Nikkei 225 sopra il grande crollo di marzo. Leggi il resto...
I dati sul PIL americano non hanno influenzato le Borse asiatiche che oggi hanno chiuso in in rosso.
In questa giornata di fine settimana manca all’ appello la Borsa di Tokyo visto che oggi è rimasta chiusa per la festività del Showa Day. Anche se il dato americano è stato leggermente superiore alle attese e la chiusura di Wall Street su nuovi massimi triennali, i mercati asiatici non sono riusciti a beneficiarne. Ancora una volta a fare da zavorra ai listini sono stati i timori di una nuova stretta monetaria in Cina.
In particolare chiude debole Seul che registra una perdita dell’ 1% a 2186,37 punti, Taiwan cede lo 0,36% a 9007,87 punti, in rosso anche Hong Kong che in prossimità della chiusura perde lo 0,32%, anche Singapore si muove in negativo con un -0,27%. Leggi il resto...
Anche per la Borsa di Tokyo arriva la chiusura di settimana con una giornata poco mossa.
A Tokyo l’ ultima giornata di contrattazioni della settimana non ha dato molti scossoni al mercato e alla fine il Nikkei ha chiuso con una perdita dello 0,1% quotandosi così a 9.682,21 punti mentre il Topix ha guadagnato lo 0,1% a 842,18 punti. A causa della festività in molti Paesi, a cominciare dagli Stati Uniti e a finire al Vecchio Continente, anche i volumi sono stati bassi.
In questa giornata con pochi spunti sono stati i titoli dei produttori di automobili ad attirare l’ attenzione a cominciare da Toyota con il +3,1%, Honda con il 2,3%, Nissan con il 3,6% e Mazda Motor con il 4,4%. Leggi il resto...