Solo chi non aveva soldi da investire non ha fatto un pensiero all’acquisto dei bond Enel destinati al retail, e come volevasi dimostrare l’operazione sembra che si concluderà prima del previsto proprio a causa dell’ “esaurimento delle scorte” e non sto parlando di energia.
I bond emessi lo scorso 6 febbraio sono andati a ruba e presto la società potrebbe prendere la decisione di chiudere l’operazione molto in anticipo, rispetto alla data del 24 Febbraio, oppure mettere sul mercato altre obbligazioni e rimpolpare le sue casse. Leggi il resto...
L’ufficialità della notizia dovrebbe arrivare oggi quando il consiglio di amministrazione della controllante Edizione deciderà la sorta del gruppo Benetton.
La finanziaria della famiglia di Ponzano Veneto, in un comunicato stampa diramato ieri, ha fato sapere che il gruppo Benetton, dopo 25 anni, potrebbe lasciare Piazza Affari: ”Edizione ha allo studio il lancio di un’offerta pubblica di acquisto avente a oggetto i titoli della società non ancora in possesso, finalizzata al delisting”. Il titolo della società fondata nel 1965, debuttò nel 1986 a Milano, nel 1988 a Francoforte e nel ’89 a Wall Street. Nel 2008, però, decise di uscire sia dalla borsa di Francoforte che da quella Americana e oggi potrebbe toccare a Piazza Affari dove il flottante è pari al 30%. L’operazione, ai prezzi di lunedì, ammonterebbe a circa 175 milioni di euro. Leggi il resto...
Il cane a sei zampe mette a segno un altro importante punto.
Eni ha lanciato, ieri, una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso per il valore nominale di 1 miliardo di euro. L’obbligazione è stata collocata sul mercato degli Eurobond e avrà una durata di 8 anni. Gli investitori potranno avere una cedola annua del 4,25% e avranno un prezzo di re-offer di 99,502%. Tutti coloro che vogliono seguire l’andamento delle obbligazioni possono farlo seguendo la Borsa di Lussemburgo dove saranno quotate.
Ottimo successo negli investitori esteri ed istituzionali che hanno comprato a grandi mani le obbligazioni, anche se il mercato resta ancora altamente volatile, ma la reputazione della società ha fatto il resto. Francia, UK, Germania / Austria, Benelux e Italia sono coloro che, in larga maggioranza, hanno acquistato le obbligazioni. Leggi il resto...