Una vera e propria corsa all’oro e se una volta si faceva lungo i fiumi alla ricerca di pepite questa volta sto parlando delle contrattazioni finanziarie. A quanto pare anche il 2012, per intero o quasi, potrebbe essere l’anno dell’oro visto che sembra proprio che alla base del suo successo ci siano i tassi di interesse bassi e l’inflazione.
Due caratteristiche che dovrebbero farci compagnia anche per questo 2012 e che quindi potrebbero portare le quotazioni dell’oro davvero alle stelle. L’oro ha raggiunto già un suo nuovo massimo storico e nel 2011 la domanda mondiale è arrivata ad un valore complessivo di 205,5 miliardi di dollari mentre i volumi sono cresciuti dello 0,4% anno su anno a 4.067 tonnellate, secondo quanto riportato dal World Gold Council. Leggi il resto...
Le rate dei vostri mutui continuano a crescere nonostante i tassi di interesse siano rimasti invariati?
Di questa “anomalia” si sono accorte anche le associazione dei consumatori che hanno chiesto al Governo e alla Banca d’Italia di occuparsi della situazione. Molte famiglie italiane si saranno accorte che nonostante i tassi di interesse siano rimasti invariati all’1% anche nella riunione di ieri della BCE, lo spread relativo a mutui e finanziamenti continua a lievitare pur senza un reale motivo.
A lanciare l’allarme sono proprio le associazione dei consumatori, Federconsumatori e Adusbef, che in una nota hanno sottolineato il fatto che ”in una situazione in cui i finanziamenti diminuiscono a vista d’occhio, le banche hanno escogitato un modo per non intaccare i propri introiti, aumentando i propri margini su ogni mutuo o prestito concesso” innalzando dei costi senza un reale motivo. Leggi il resto...
Una brutta batosta per tutti gli azionisti di Credit Suisse che si aspettavano un corposo dividendo e non solo.
L’istituto ha, infatti, comunicato di aver messo a segno il suo primo conto in rosso in tre anni, con una perdita di quasi un miliardo di franchi. Nel comunicato stampa si legge che la perdita netta è stata di 637 milioni di franchi (circa 526 milioni di euro) solo nel quarto trimestre del 2011 mentre il mercato si attendeva profitti, anche se in calo, non inferiori ai 430 milioni di franchi.
Nel totale annuo, invece, la banca ha raggiunto, grazie agli azionisti, un utile netto di 1,95 miliardi di franchi (circa 1,61 mld euro) in calo del 62% rispetto al 2010 e questo porterà anche ad un calo del dividendo che scenderà a 75 centesimi di franco contro gli 1,30 ad azione dell’anno scorso. Leggi il resto...