Sei in Soldi e Risparmio

PagoBANCOMAT®, come vivere senza contanti

Fanno sempre più parte della nostra quotidianità e sono presenti nei portafogli della gran parte della popolazione, sono le carte di debito, credito e/o ricaricabili e ci danno la possibilità di pagare praticamente tutto. La nuova infografica creata dal Consorzio BANCOMAT® ci mostra quanto sia comodo e quanto sia sempre più diffuso l’utilizzo della Carta di Pagamento.

bancomat

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PagoBANCOMAT® ci consente di effettuare i pagamenti tramite POS (Point Of Sale – punto di vendita) e tramite ATM (Automated teller machine, ovvero l’apparecchiatura che ci permette di fare un elevato numero di operazioni senza doverci per forza di cose recare in uno sportello bancario). La comodità di una tale soluzione è subito evidente, possiamo effettuare ricariche telefoniche, fare acquisti tramite il nostro computer, cellulare o tablet, stando comodamente seduti in casa nostra. La carta di pagamento è accettata da quasi tutti gli esercenti: benzinai, supermercati, negozi di abbigliamento e quant’altro. Cosa poi assolutamente non trascurabile, è che ci fa stare più tranquilli perché non siamo costretti a portarci appresso dei contanti quando dobbiamo andare a comperare qualcosa che ci serve.

Investire in Buoni fruttiferi Postali, una scelta buona al 100%!

Nella vita di tutti arriva un momento in cui c’è bisogno di un qualcosa in più: un lieto evento, come la nascita di un figlio, un imprevisto che richiede liquidità immediata o solo un sogno che da tempo si sperava di realizzare.

Ed è proprio quello che sta accadendo ad un amico che si è sposato da poco e vorrebbe pianificare l’arrivo di un figlio; tra qualche anno avrà bisogno di denaro per pannolini, pappe, cremine, vestitini e accessori. In vista di ciò, sta valutando di investire i soldi che ha ricevuto per le nozze senza però rischiare di perderli con un azzardo in borsa o semplicemente lasciandoli sotto il proverbiale materasso senza trarne vantaggio alcuno.

Conto corrente e rendite finanziarie, le sorprese nella Legge di Stabilità

Una legge di Stabilità che anche i bambini delle scuole elementari sanno fare, tutti coloro che hanno imparato i primi rudimenti della matematica. Tagli qua e la (tranne che nelle tasche dei politici e nei loro imborsi astronomici) ed ecco qua: l’Italia uscirà dal tunnel?

Sarà davvero così? Sembra proprio di no. Oltre alle tasse annunciate, le mitiche tre T direi, ci sono in programma nuovi ritocchi all’insù della tassazione su rendite finanziarie, conti corrente e imposte di bollo sui depositi di titoli.

La Legge di Stabilità prevede che, dal prossimo 2014, ci sia un ritocco all’insù per l’aliquota sui redditi di natura finanziaria (come dividendi, interessi e tutti i rendimenti). L’aliquota salirà dall’attuale 20 al 22% anche se è prevista sempre la tassazione agevolata del 12,5% per i rendimenti sui titoli di Stato.

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