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Benetton, la società lascia la Borsa Italiana

L’ufficialità della notizia dovrebbe arrivare oggi quando il consiglio di amministrazione della controllante Edizione deciderà la sorta del gruppo Benetton.

La finanziaria della famiglia di Ponzano Veneto, in un comunicato stampa diramato ieri, ha fato sapere che il gruppo Benetton, dopo 25 anni, potrebbe lasciare Piazza Affari: ”Edizione ha allo studio il lancio di un’offerta pubblica di acquisto avente a oggetto i titoli della società non ancora in possesso, finalizzata al delisting”. Il titolo della società fondata nel 1965, debuttò nel 1986 a Milano, nel 1988 a Francoforte e nel ’89 a Wall Street. Nel 2008, però, decise di uscire sia dalla borsa di Francoforte che da quella Americana e oggi potrebbe toccare a Piazza Affari dove il flottante è pari al 30%. L’operazione, ai prezzi di lunedì, ammonterebbe a circa 175 milioni di euro.

Monte dei Paschi di Siena, il titolo corre per il nuovo piano

Il re della Borsa di Milano è senza dubbio Monte dei Paschi di Siena oggi.

Il titolo, pochi minuti fà è arrivato a segnare un rialzo di oltre tredici punti percentuali, dopo una breve sospensione. Perchè tutto questo interesse per il titolo? A quanto pare tutto dipende dal nuovo piano dell’Istituto che potrebbe riuscire a fare a meno di un aumento di capitale per migliorare il suo patrimonio netto. Il piano di ricapitalizzazione è stato presentato venerdì  scorso all’ Autorità bancaria europea e, secondo una fonte vicina alla società rintracciata da Reuters, sembra che i problemi potranno sorgere in relazione ad una proposta di vendita di beni fino a un miliardo di euro, da ultimare entro giugno .

Unicredit: nuovo tonfo per il titolo, un ADC da dimenticare?

Anche ieri Unicredit non è riuscito a rialzare la testa. Il titolo continua a perdere colpi e in pochi giorni, proprio a causa dell’ annunciato aumento di capitale partito ieri, il titolo ha perso quasi il 50% del suo valore.

Un Aumento di caitale da dimenticare? A quanto pare sembra proprio di sì e se le cose non miglioreranno presto potrebbe costare il posto anche ai leader dell’ Istituto bancario. Dall’ annuncio del famoso sconto del 43% il titolo ha perso oltre 4,5 miliardi di euro di capitalizzazione e dopo il 12% perso ieri, tra una chiusura al ribasso e un’altra, il titolo è arrivato a 2,298 euro mentre i diritti che consentono di partecipare all´aumento crollano del 50% a 0,621 euro rispetto agli 1,359 euro fissati in apertura. 

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