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Il Forex trading automatico (parte I)

Fino a pochi anni fa l’operatività sul Forex era riservata essenzialmente a grossi operatori commerciali e istituzionali.

 Per accedere al mercato delle contrattazioni erano necessarie quantità di denaro enormi.

  Con l’avvento dell’informatizzazione gli intermediari hanno offerto la negoziazione in cambi anche alla clientela retail dando la possibilità di negoziare quantità ridotte anche attraverso l’operatività online.

 Molti trader con l’esperienza capiscono che gran parte dei loro errori dipende esclusivamente da loro stessi, dalla mancanza di lucidità e freddezza, dunque dal fattore emotività.

 Per ovviare a questo limite, il trader tende ad affidarsi ad un sistema meccanico di trading, che razionalizzi l’operatività, limitando al minimo l’intervento umano, ovvero crea un trading system.

Le Banche Centrali (terza parte)

Nella prima e nella seconda parte dedicata alla banche centrali abbiamo illustrato come le indicazioni fornite dalle autorità monetarie (e le aspettative sulle indicazioni), muovono in maniera consistente il mercato del forex analizzando le principali autorità mondiali di Stati Uniti, Europa, UK, Giappone e Svizzera.

 Ce ne sono però altre cosiddette periferiche, ma decisamente da non sottovalutare per chi intende guadagnare con il Forex attraverso il trade su cross meno blasonati di EurUsd o UsdJpy, cross che ormai ogni Forex broker è in grado di fornire ai propri clienti.

 La Bank of Canada (BOC) si riunisce 8 volte all’anno. Il suo mandato prevede il mantenimento dell’integrità e del valore del Dollaro Canadese in un contesto di inflation target compreso tra l’1 e il 3%.

Le Banche centrali (Seconda parte)

Nella prima parte dedicata alla banche centrali abbiamo illustrato come le indicazioni fornite dalle autorità monetarie (e le aspettative sulle indicazioni), muovono in maniera consistente il mercato del forex. Proseguiamo adesso nell’analisi degli organismi monetari dopo aver già analizzato Fed e Bce nella precedente puntata.

In Gran Bretagna l’organismo dedicato alla gestione della politica monetaria è la Bank of England composta da 9  componenti.

La frequenza delle decisioni è mensile ed il mandato prevede il mantenimento della stabilità monetaria e finanziaria con un livello target di inflazione pari al 2% nel medio lungo periodo.

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