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Fonsai-Unipol, Ligresti finisce nei guai per Insider Trading

Si continua a puntare i riflettori su Unicredit e la sua galassia ma questa volta non per l’aumento di capitale o per il rialzo del titolo, ma solo perchè la Procura ha aperto un’inchiesta su Ligresti con l’accusa di insider trading.

Il pm Luigi Orsi punta il dito contro i rialzi del titolo della holding di famiglia e, in particolare, sull’andamento del titolo Premafin tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 nella nostra Borsa di Milano in concomitanza con l’annuncio dell’interesse di Unipol per il gruppo Ligresti. Secondo la prima ipotesi il balzo dei titoli era solo una ”soluzione di sistema per favorire più i giochi di potere che l’interesse di mercato”. Con lo stato di crisi di Fonsai e quindi l’esenzione del lancio dell’Opa obbligatoria, i Ligresti e Unicredit, hanno potuto beneficiare della situazione e quindi di non passare dal mercato.

Vendite allo Scoperto, nuova proroga dalla Consob

Ancora una proroga per lo stop alle vendite allo scopero arriva dalla Consob.
 
L’organo di controllo della Borsa ha comunicato, infatti, che ha deciso di prorogare fino al 24 febbraio il precedente provvedimento che nega la possibilità di effettuare vendite allo scoperto  provvedimento sulle azioni del comparto finanziario. Il provvedimento, adottato  lo scorso 12 agosto, è stato più volte prorogato tant’è che la scadenza era prevista per il prossimo 15 gennaio 2012.
 
Resta vigente il divieto  di assumere posizioni ribassiste per i titoli azionari del settore bancario-assicurativo per un altro periodo determinato. Mentre restano in vigore a tempo indeterminato gli obblighi di comunicazione alla Consob per le posizioni ribassiste rilevanti e il divieto delle vendite allo scoperto “nude” o non assistite dalla disponibilità dei titoli.

Vendite allo scoperto, ancora una proroga dalla Consob

In una nota ufficiale la Consob ha comunicato che le vendite allo scoperto sarà ancora vietate fino a metà gennaio 2012.

Il divieto viene proprogato fino al 15 gennaio e riguarda le vendite allo scoperto sui titoli finanziari adottato lo scorso 12 agosto e anche gli obblighi di comunicazione per le posizioni ribassiste rilevanti. Nella nota dell’Autorità di controllo della borsa si legge che “resta quindi in vigore il divieto di assumere o incrementare le posizioni nette corte sui titoli azionari del settore bancario-assicurativo”.

Alla proroga si unisce anche lo stop delle vendite allo scoperto “nude” dal 1 dicembre, ovvero di quelle le vendite allo scoperto “non assistite dalla disponibilità dei titoli al momento dell’ordine”.

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